Il sogno è comune a molti lupi di mare: possedere una barca a vela, dividere le spese e godersi il vento tra i capelli. Tuttavia, quando si passa dalla teoria alla pratica, ci si scontra con lo scoglio più duro: la gestione finanziaria.
Spesso, l’idea di formare un “collettivo marittimo” naufraga davanti alla burocrazia necessaria per aprire un’associazione o una società dedicata. Ma se ti dicessi che esiste una via più semplice, digitale e incredibilmente fluida?
Oggi su .COMANDANTI esploriamo come la neobanca bunq stia rivoluzionando il concetto di comproprietà nautica, nel nostro caso.
Il dilemma del Collettivo: Società o Caos?
Gestire una barca in più soci significa affrontare spese costanti: ormeggio, assicurazione, manutenzione ordinaria, carena e quell’imprevisto che puntualmente spunta fuori a ogni stagione.
NOTA
.COMAN OS gestisce la condivisione dell’imbarcazione nella maniera migliore possibile.
Le strade tradizionali sono due, ed entrambe presentano delle falle:
- La Cassa Comune “analogica”: Uno dei soci si intesta il conto, gli altri bonificano. Risultato? Mancanza di trasparenza, stress per chi gestisce e rischi fiscali.
- La Società/Associazione: Trasparente, certo, ma costosa. Tra notaio, commercialista e tasse di registro, una parte del budget per le nuove vele finisce in carte bollate.
Qui entra in gioco bunq.
La soluzione: Il Conto Cointestato fino a 10 persone
A differenza delle banche tradizionali, che solitamente limitano i conti cointestati a due persone (spesso coniugi), bunq permette di creare conti cointestati fino a un massimo di 10 persone.
Per un collettivo di amici che decidono di acquistare una barca, questa è la chiave di volta. Ecco perché:
1. Trasparenza Totale
Ogni socio ha accesso in tempo reale all’app. Tutti vedono quanto entra e quanto esce. Se il Socio A paga il cantiere, lo fa con il conto comune, tutti ricevono una notifica istantanea. La trasparenza è il miglior lubrificante per un’amicizia che dura nel tempo.
2. Carte di Debito per Tutti
Con bunq, ogni membro del collettivo può avere la propria carta fisica o virtuale collegata direttamente al conto della barca. Dovete fare la spesa per l’uscita condivisa o pagare il tecnico del motore? Non serve più anticipare i soldi: si usa la carta del collettivo.
3. Sotto-conti per Obiettivi
Potete dividere il budget in “scatole” diverse:
- Fondo Emergenze: Per le riparazioni straordinarie.
- Costi Fissi: Ormeggio e assicurazione.
- Cambusa e Carburante: Per l’uso condiviso.
4. Gestione dei Pagamenti Automatizzati
Le rate del posto barca o l’assicurazione possono essere impostate come pagamenti ricorrenti. L’app di bunq si occupa di tutto, notificando al gruppo che la “stiva finanziaria” è in ordine.
Come impostare il Collettivo Marittimo su bunq
Il processo è snello, in pieno stile “paperless”:
- Apertura: Uno dei soci apre un conto bunq (bastano 5 minuti e un documento).
- Invito: Tramite l’app, invita gli altri 4 soci a cointestare il conto.
- Legalità: Dal punto di vista bancario, siete tutti proprietari del conto. Dal punto di vista nautico, la barca può essere registrata come “comproprietà” (istituto previsto dal Codice della Navigazione), senza bisogno di creare una persona giuridica (S.r.l. o Associazione).
Il consiglio del Comandante: Anche se non create una società, firmate sempre una “scrittura privata” tra voi soci che regoli l’uso della barca e le quote. Bunq sarà lo strumento per rendere operativo quel patto in modo impeccabile.
Il “Colpo di Maestro”: Gestire tutto con soli 4€ al mese
Molti pensano che per avere un conto cointestato per più di 2/3 persone, ognuno debba aprire un conto costoso. Con bunq, la realtà è molto più orientata al risparmio.
Per far funzionare il collettivo marittimo, il requisito è minimo: basta che una sola persona del gruppo attivi un piano “bunq Core” da 3,99€ al mese.
Come funziona la suddivisione:
- Il “Tesoriere” attiva il conto: Uno dei soci apre il piano a 3,99€/mese.
- L’invito ai soci: Questa persona crea il Conto Joint (Cointestato) e invita gli altri 4 soci tramite il loro numero di telefono o email.
- Accesso per tutti: Gli altri membri del collettivo possono unirsi al conto cointestato.
- Costo totale: Il canone di 3,99€ copre l’esistenza del conto. Se diviso, ad esempio, tra i 5 soci, stiamo parlando di circa 0,80€ a testa al mese.
Praticamente, con meno del costo di un caffè al mese a testa, il collettivo ha a disposizione un’infrastruttura bancaria completa, trasparente e legale.
Carte e Operatività: Chi paga cosa?
Un aspetto fondamentale per chi gestisce una barca è avere le carte in regola (letteralmente) per pagare l’ormeggio o il rifornimento.
- Carte Fisiche e Virtuali: bunq include solitamente una carta fisica. Gli altri soci possono utilizzare le carte virtuali (collegate ad Apple Pay o Google Pay) per le spese correnti della barca, oppure ordinare carte fisiche supplementari con un piccolo contributo una tantum.
- Contabilità in tempo reale: Anche se solo uno “paga” il canone del piano, tutti i soci hanno pari visibilità e potere di firma sul conto cointestato. Ognuno riceve le notifiche push ogni volta che viene effettuata una spesa con la carta del collettivo.
- Bonifici Istantanei: Se c’è da pagare d’urgenza un pezzo di ricambio a un fornitore, i bonifici istantanei (inclusi nel piano) permettono di regolare i conti in pochi secondi, evitando che il lavoro sulla barca si fermi.
Perché è la scelta vincente per i COMANDANTI?
Gestire una barca condivisa senza una società può essere rischioso se i conti non sono chiari. Con questa soluzione:
- Si elimiina il rischio di “commistione”: I soldi della barca non finiscono sul conto personale di uno dei soci, ma restano in un “contenitore” legale separato e cointestato.
- Risparmio massimo: 4€ al mese totali è una cifra simbolica rispetto ai 30-50€ minimi di un conto business tradizionale.
- Velocità: Se un socio decide di lasciare il collettivo e ne subentra un altro, basta un tap sull’app per rimuovere il vecchio membro e aggiungere il nuovo, senza passare dal notaio o dalla camera di commercio.
In sintesi
Il sistema bunq è il “pilota automatico” della gestione finanziaria nautica: costa pochissimo, è trasparente per tutti i membri e lascia liberi di pensare solo alla prossima rotta.
Conclusioni: Più tempo in mare, meno tempo in banca
La tecnologia di bunq rimuove l’attrito burocratico che spesso scoraggia l’acquisto condiviso. Permette a più appassionati di agire come una squadra coordinata, mantenendo la flessibilità dei privati ma l’efficienza di un’organizzazione professionale.
Se l’obiettivo è navigare senza il peso di una gestione farraginosa, il conto cointestato bunq è il miglior secondo ufficiale che possiate imbarcare.